Incompatibilità sportiva

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Ho letto nei giorni scorsi una lunga intervista apparsa sulle pagine on-line di QuiArese.it ad Alessandro Chiappini, il procuratore legale e rappresentante di Intese, la Società, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, che ha preso in gestione il Centro Sportivo Lancillotto di Arese.

Abbiamo già detto che il Sindaco di Garbagnate e la sua famiglia detengono quasi un 22% di quote della società Intese e Gianluca in un precedente post aveva espresso qualche dubbio sulla opportunità politica di tale operazione.

Oggi leggendo l’intervista di Chiappini, emergono una serie di elementi che mi fanno realmente pensare che per lo sviluppo sportivo di Garbagnate non c’è nulla di buono all’orizzonte.

Dall’intervista infatti emerge che per rientrare dell’investimento previsto di 12 milioni di euro, la strategia è quella di allargare l’appetibilità del Centro Sportivo Lancillotto anche ad eventi e manifestazioni  a carattere regionale/nazionale e ad attrarre utenti dai comuni limitrofi.

Interessante il passaggio in cui Chiappini afferma:

…quello che ci proponiamo di realizzare con i nostri interventi alle strutture del centro è di realizzare un vero e proprio villaggio dello sport. Perché vogliamo che se un giorno si dovessero disputare le Olimpiadi o qualche campionato mondiale in Italia, Arese possa essere scelta come sede da una delle squadre partecipanti.

Ebbene, ce li vedete nelle immediate vicinanze due centri sportivi di primaria importanza e potenzialità ricettiva?

Allora non possiamo che desumere che se ad Arese i progetti sono importanti, per Garbagnate il futuro sportivo non è per niente roseo.

 

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